Alessandro Di Battista mette in scena la trasposizione teatrale del suo ultimo libro, un racconto crudo, coraggioso e militante sui massacri commessi. Partendo dal conflitto in Afghanistan, passando attraverso quelli in Iraq e in Libia, Di Battista arriva alla guerra in Ucraina, mostrando come funzionano la narrazione bellicista e il sistema mediatico occidentale. Di Battista ricorda la genesi della guerra in Ucraina nonché del conflitto israelo-palestinese, si scaglia contro l’uso strumentale dell’antisemitismo e spiega come e perché Israele si sia via via trasformato in un Paese caratterizzato dal fondamentalismo e dal terrorismo di Stato. Infine, dopo aver mostrato e narrato immagini e fatti di Gaza che il mainstream non ha il coraggio di far vedere e raccontare, l’autore ricorda quanto, paradossalmente, la Prima Repubblica fosse caratterizzata almeno in politica estera da una libertà impensabile al giorno d’oggi. 85 minuti per chiudere con un messaggio di speranza, azione e partecipazione: quello che ognuno può fare per continuare a stare dalla parte dei “dannati della Terra”, dunque, dalla parte giusta della Storia.