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L'inafferrabile. In bici con Bartali, in moto con Lulù

04-04-2025

Gino Bartali, grande campione di ciclismo, nel settembre 2013 è stato dichiarato Giusto tra le nazioni dallo Yad Vashem, il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell'Olocausto fondato nel 1953: un riconoscimento per i non-ebrei che hanno rischiato la vita per salvare quella di anche un solo ebreo durante le persecuzioni naziste. In quegli anni Bartali si distinse per il coraggio con cui collaborò per salvare dalla deportazione diverse famiglie, per un totale di oltre 800 persone. Cattolico devoto, fece parte di una rete di salvataggio i cui leader sono stati il rabbino di Firenze Nathan Cassuto e il cardinale Elia Angelo Dalla Costa: nascondeva falsi documenti e carte nella sua bicicletta, portandoli a destinazione con la scusa del suo allenamento. Nello stesso periodo sulle colline del cuneese visse i giorni della Resistenza Luis Chabas, partigiano di origini francesi conosciuto da tutti col nome di battaglia di Lulù. Di piccola statura, bellissimo, è stato amato da tutte le ragazze di Langa; straordinario nei suoi travestimenti, beffava fascisti e nazisti a tutti i posti di blocco. Può uno spettacolo sulla Resistenza far sorridere o ridere? Se è scritto da una penna e carica di ironia come quella di Gian Paolo Ormezzano, se è costruito da un regista rigoroso ma anche arguto e spiritoso come Lino Spadaro, se ha due interpreti brillanti come Luca Occelli e Angelo Scarafiotti, è possibile! Uno spettacolo sui valori, grandi valori, ma privo di retorica come i protagonisti di cui narra.

Periodo

Venerdì 4 Aprile 2025

Prezzo

Intero: 15.00€

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